Come si fa la mamma? Come dicevo nel primo post del blog, fino al giorno della nascita del tuo bambino non ti rendo conto di quello che significhi... ti senti preparatissima, ti sembra di sapere tutto e poi...ti rendi conto che non è così facile come sembrava!
Di solito allora si inizia a documentarsi (sarà che io ho la fissa di leggere di tutto su tutto...) e via a internet, libri, consigli vari provenienti dalle fonti più disparate, col risultato che spesso ti senti più confusa di prima!
La verità è che non esiste UNA sola teoria su come crescere al meglio i propri figli... ogni bimbo è diverso, ogni mamma è diversa e quindi ogni coppia mamma - bimbo è diversa!
Se si rimane nella ragionevolezza (e credetemi, mica è sempre facile... ci sono in giro teorie assurde...) niente è assolutamente cattivo o assolutamente buono... tutto sta a trovare il proprio equilibrio, conoscersi e fare le proprie scelte!
Proprio a questo proposito, navigando in giro per la rete, mi sono imbattuta in vari forum che parlavano di un libro... devo dire che tutti ne parlavano molto bene, talmente tanto da invogliarmi a comprarlo e leggerlo... detto fatto!!!
Il libro in questione si chiama "Il linguaggio segreto dei neonati", scritto da Tracy Hogg, infermiera e puericultrice inglese.
C'è un passaggio in particolare che mi ha fatto venire le lacrime a leggerlo per quanto sembrava parlasse di me; descrive le sue sensazioni dopo la nascita della sua primogenita "[...] La sento ancora piangere come un agnellino e fissare il mio viso per un tempo che mi pareva eterno. Mia nonna si volse verso di me dicendo 'E' cominciato il travaglio dell'amore, Tracy. Sarai una mamma fino al giorno in cui esalerai l'ultimo respiro'. Queste parole furono come una secchiata di fredda acqua di mare: ero una madre. Di colpo, sentivo il bisogno di scappare o perlomeno di cancellare tutto. [...]"Per me è stato esattamente così.... non si è mai abbastanza pronte per essere madri. Non se ne sa mai abbastanza. E' un travaglio, ma un travaglio meraviglioso... vorresti scappare, scomparire, tornare indietro nel tempo, non essere mai nata... ma... alla fine quello che vince è l'amore... è faticoso, ma ne vale davvero la pena!!
1 commento:
ora che ne ho due mi rendo davvero conto di quanto possano essere diversi fra loro 2 bambini. di quanto dipende molto dal bambino, dalla situazione, da come sei tu in quel momento. con il primo figlio ti sembra di aver imparato tutto, poi ti nasce il secondo e ti accorgi che tutto è diverso e devi imparare tutto daccapo. certo parti da un'esperienza e una maturità di verse che ti permettono di affrontare con più serenità le nuove sfide. il libro di tracy hogg ho avuto la fortuna di leggerlo quando era nato il mio secondo bimbo, quindi con il giusto distacco e maturità per poter discernere ciò che è sensato da ciò che invece non ha senso. se lo avessi letto alla prima esperienza forse mi sarei fatta condizionare troppo e avrei preso troppo alla lettere delle cose che oggi trovo ridicole. altre cose invece sono validissime e io le avevo ormai capite e metabolizzate appunto con l'esperienza, ci ero arrivata quindi da sola (a mie spese!). in generale penso che sia un libro abbastanza equilibrato, rispetto alle due diverse correnti di pensiero più estremiste (da quelli 'ad alto contatto' in cui la mamma è lo zerbino ciuccio umano che non si stacca mai nemmeno per andare in bagno, a quelli stile Estivill che 'tu bambino sei un piccolo tiranno stai nel tuo lettino e non mi scocciare'), ma da prendere con le molle come qualunque libro di puericultura. alla fine le regole importanti sono proprio poche: fare le vaccinazioni, non fumargli in faccia, usare seggiolini e cinture di sicurezza, non stressarsi troppo.
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